Lo shampoo

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Non è su Gaber che vorrei dire, immenso punto di riferimento intellettuale e culturale ma sulla canzone che non può non venirmi in mente in queste giornate di ferie transitorie, quando ti alzi dal letto un po’ più tardi, senza particolari idee sul da farsi, oltre alla marea di cose che ti eri ripromesso di fare ma che si rimuovono dalla memoria giusto in quel momento, la telefonata di qualcuno che ti vuole vendere dodici abbonamenti di misteriose compagnie telefoniche, il gatto che vuole mangiare, il frigo vuoto con qualche scatoletta andata a male e il panorama esterno con il cielo grigetto che se decidi di andare al mare si declina in un tifone. E’ allora che guardi alla doccia come catarsi salvifica anche se provvisoria, dopo, quel che sarà, sarà…

1 Comment
  • Barbara
    luglio 8, 2010

    Be’ ma allora…

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