“Luna” e Estathè

di 10 , Permalink 0

Nonostante una cara amica mi abbia detto che l’estathè produce dipendenza e non fa poi granchè bene alla salute non posso prescindere da quel sapore che evoca ogni volta che lo bevo un’ora particolare del pomeriggio le 5 o giù di lì verso la fine degli anni ’70 quando ai bagni (S. Cristoforo a Savona, non so se esistono più) dopo la doccia mi sedevo su un terrazzino e mi gustavo fino all’ultima goccia l’estathè. Il sottofondo musicale era ogni anno un “tormentone” che girava tutta l’estate ma tra i due o tre che fecero da colonna sonora di quegli anni scelgo “Luna” di Gianni Togni (non mi sono mai soffermato sul testo della canzone, ma credo che questi “motivi” siano mantra dai poteri simbolici ed evocativi del tutto misteriosi ai più).

10 Comments
  • isabella
    luglio 4, 2010

    io ne ho il frigo pieno 😉
    non ho mai superato la dipendenza da quel gusto inconfondibile che nulla ha a che vedere con il the!
    ma era in assoluto il gusto dell’estate e delle vacanze in friuli con una mandria di cugini tutti piu alti piu biondi e piu belli di me 😉
    oggi lo uso come consolazione nelle giornate sbagliate… da qui, appunto, la scorta formato famiglia. 😉

  • Giovanni
    luglio 5, 2010

    Qualche tempo fa nelle mie pregrinazioni culinarie ma sempre fedeli (tu sai quanto sono abitudinario) con la persona che mi serviva trovai la formula “porzione di felicità” al bicchierino di grappa, l’ultimo rituale che mi sottraeva ancora per qualche minuto al rientro in redazione. “Dammi la mia porzione di felicità” e lei mi somministrava la grappa o anche il rhum. L’estathè è la “porzione di felicità” che per un attimo mi distoglie dalla fredda quotidianità e mi fa riassaporare le sensazioni di quelle estati. In fondo, Proust, quel benedetto libro di 1200 pagine e rotti lo avrà ben scritto per qualche ragione.

  • isabella
    luglio 5, 2010

    si, direi che ci sono sapori (ma anche odori) in grado di scaraventarci all’interno di sensazioni, piacevoli o sgradevoli, a seconda.
    proust… proust avrebbe anche lui il frigo pieno di estathè, ne sono certa! 😉

  • Barbara
    luglio 8, 2010

    E’ evidente che voi non abbiate mai assaggiato l’acqua di cocco che vendono da whole food. In columbus circle. A manhattan, va da sè.

  • isabella
    luglio 8, 2010

    😉 quest’acqua di cocco sta diventando una leggenda!! si esige campione in fiaschetta per verificare se puo davvero competere con il nostro estathe dell’infanzia 😉

  • Nicoletta
    luglio 15, 2010

    Sempre stata una grande fan dell’estathe, ultimamente mi fa venire super acidità di stomaco!! consiglio a tutti il friotè:

    http://www.altromercato.it/it/prodotti/ALI/A08/121/544/000562

    con zucchero di canna, ma pochissimo, toglie davvero la sete e sembra quello fatto in casa!!!

  • Giovanni
    luglio 16, 2010

    Sono d’accordo, è molto buono… Ma è un altro genere di esperienza, più consapevole… L’estathè è puro trasporto mistico..

  • salvatore
    agosto 31, 2010

    a me piace solo l’estathe…..gli altri thè mi fanno schifo forse è vero crea indipendenza…..io bevo in media 3 bicchieri di estathè al giorno…

  • Giovanni
    settembre 1, 2010

    Io sono riuscito a liberarmi dalla dipendenza… Forse 😉

  • Laura Sciaccaluga
    marzo 7, 2012

    Adoro "Luna" e adoro l'estathè al limone… però a me i ricordi dell'infanzia me li evoca la canzone, c'è stato un periodo, ero piccola, avevo preso l'adorabile abitudine di cantare a squarcia gola e tra la mie preferite c'era proprio Luna… piccolo particolare, sono sempre stata stonata 🙁 Tornando all'estathè, è un vero toccasana, mi rimette in pace col mondo… anche se devo confessare che negli ultimi anni lo zio americano mi ha portato sulla cattiva strada del caffè lungo… che, non so perchè, fa orrore a tutti 🙂

Rispondi