Visioni familiari/1

La Recherche di Proust è piena di questi richiami che, del resto, fanno pare del nostro vivere quotidiano.
Lo scrittore francese individuava immagini familiari, particolari colori e luci del giorno capaci di imprimere all’animo umana un umore preciso, di cambiare addiritura il senso della giornata e in fin dei conti di costituire un vero e proprio patrimonio “visionario” che pur essendo fuori è a tutti gli effetti “dentro” di noi e la cui sottrazione potrebbe essere motivo di grave disturbo e turbamento.

L’immagine che vedete è l’ingresso del “Mangiabuono” in vico Vegetti, dove c’è anche un po’ una parte di me.

6 Comments
  • Alessandro Kaiser
    giugno 13, 2010

    Un luogo dell’anima, concordo. Positiva questa tua iniziativa. A presto..al Mangiabuono.

  • Giovanni
    giugno 14, 2010

    Oggi ci siamo visti, mi sembra il modo migliore per accentuare la persistenza dei luoghi dell’anima che se non vengono coltivati e curati svaniscono dietro l’angolo…

  • Nicoletta
    giugno 16, 2010

    Eggià!! Luogo di molte pause pranzo “felici”

    E il brasato al barolo……….. 😛

  • Giovanni
    giugno 16, 2010

    La “porzione di felicità” quotidiana…

  • Nicoletta
    giugno 17, 2010

    Quando ci torniamo?

  • Giovanni
    giugno 21, 2010

    Oggi…

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