20 luglio

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Di nove anni fa mi restano ricordi come flash, istantanee distaccate l’una dall’altra, la sensazione opprimente di uno stato d’assedio e della minaccia incombente la notte, il silenzio della città rotto solo dal passaggio degli elicotteri, l’odore acido dei lacrimogeni… Ho lavorato nove anni, e la professione me lo consentiva ampiamente, per capire cosa accadde quel giorno, quei due giorni, alla ricerca spasmodica di immagini che riprendessero da tutte le prospettive quei momenti, i gesti, le dinamiche… Il sentimento prevalente che prevale in me oggi è che quei giorni pensavo di essere alla frutta, invece ero all’aperitivo.
Al di lè di chi colpì per primo, al di là delle responsabilità di chi organizzò
le manifestazioni lanciando una marea di persone in una vera e propria tonnara, al di là delle repsonsabilità delle forze dell’ordine, quello che mi resta è la sgradevole percezione della pulsione profonda della maggioranza (di allora, di adesso) a un cieco conformismo e l’incapacità sterile e balbettante della minoranza (di allora, di adesso) di capire e valorizzare, al netto degli errori, ciò che la moltitudine di quei giorni chiedeva e proponeva.

1 Comment
  • Giovanni
    luglio 22, 2010

    Questo servizio di ricostruzione della vicenda Diaz che realizzai nel 2003 con Sara Simoncelli sta girando da un po’ di anni in rete come una scheggia impazzita… Lo riporto, infine, a casa… 🙂

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