Il pranzo di Babette

Quasi due anni fa, ero da poco iscritto a Facebook provai a fondare un gruppo per capire come funzionava e lo intitolai “Il pranzo di Babette” – “Riflessioni sui gusti e i sapori del cibo”. Il gruppo è andato fortissimo e in qualche modo oltre che nei numeri, è cresciuto nelle esperienze, nei tentativi di organizzare incontri, nelle cene e nei rapporti nati attraverso quel gruppo “virtuale” che mi ha permesso di conoscere tante persone reali. Una delle scommesse era proprio quella di riuscire a rompere la socialità “virtuale” di Fb per trasformarla in rapporti reali, attraverso la passione per il cibo e i diversi approcci a tutti gli ambiti del gusto. Un gesto che poi mi rappresentava esemplarmente, il pranzo o la cena sono i momenti in cui preferisco incontrare le persone e al mio tavolo se ne sono sedute a centinaia , volti e volti che in quei momenti sono diventati epifanie di qualcosa di “superiore” e lo stesso staccare dal lavoro per andare a pranzo, nel mio posto preferito con qualche persona che mi aspetta o che mi accompagna è una delle poche cose per cui ritengo valga la pena vivere. Non solo, tutta la schiera di volti amici rappresentati da cuochi, cuoche, cameriere, barman e avventori vari, persone precise nel loro apparentemente caotico avvicendarsi ha costruito, quella memoria condivisa di abitudini, preferenze, vezzi che rappresentano una cultura vera e propria, nel suo piccolo. Persone che mi hanno frequentato per anni nell’ora della pausa pranzo mi conoscono meglio di tanti altri pur nell’esiguo scambio di parole tra una portata e l’altra. Per questo, quando ho visto il “Pranzo di Babette” ho sentito rappresentato al meglio il sentimento e l’emozione prevalente di gesti e condivisioni, che nel mio piccolo ho cercato di riproporre. Riuscendoci, un po’…

42 Comments
  • isabella
    luglio 21, 2010

    io non posso che sottoscrivere 😉
    grazie al pranzo di babette, tra un bicchiere di vino e un raviolo con il tocco, ho incontrato zister N. e zister B. ! il regalo più bello che gruppo feisbucchiano potesse fare! quindi… anche se un po’ mi rode ammetterlo… grazie giac! ;D

  • Giovanni
    luglio 21, 2010

    Non volevo essere autocelebrativo, però avevo voglia di raccontare quello che poi sta dentro anche a dei semplici gesti come quello di vedersi a pranzo o a prendere l’aperitivo… Con l’idea che è inutile parlarne e che è scontato ho visto un sacco di gente che non lo fa più e che mangia un tramezzino davanti a facebook o lavorando, o magari non mangia neppure…

  • isabella
    luglio 21, 2010

    tranquillo! io non ti celebrerei mai ;D

  • cristina
    luglio 22, 2010

    Ottimo, Gio.
    Mi pare una gran bella idea.
    E un omaggio alla lentezza oltre che alla bellezza dello stare insieme convivialmente.
    Tutti bei valori che dobbiamo sforzarci di continuare a coltivare.. nonostante lo ‘stress della vita moderna’…

    Buone ferie

    PS: ma di libri must di cucina non ne parliamo mai?

  • Nicoletta
    luglio 22, 2010

    mi è stato regalato questo:
    http://quadernetto.splinder.com/post/22273180
    che consiglio davvero a tutti perchè è stupendo

    e io presto vorrei comprare questo:
    http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/10/il-libro-del-cavolo-est-arrive

    Due generi completamente diversi 😛

  • Susanna
    luglio 22, 2010

    Concordo!Ieri per me aperitivo lungo il Tevere, lo scorrere del fiume, i ponti di Roma, l’avvicinarsi della sera, gli amici intorno e Mario Biondi di sottofondo….come non godere di certe delizie tutte insieme?:-)

    P.s.: ciò non toglie che invidio un pò le tue ferie ed il passito……

  • Giovanni
    luglio 22, 2010

    Adoro Roma e credo che il tuo aperitivo lungo il Tevere non abbia nulla da invidiare al mio passito…

    Sui libri di cucina, cara Cri, se vuoi cominciare a parlarne tu, sarebbe un onore e un gran piacere, non sono espertissimo del genere, conosco solo bene i miei libri di ricette ma sono tre 🙂

  • Susanna
    luglio 22, 2010

    In effetti ho la fortuna di vivere in una delle città più belle e romantiche del mondo e ne sono fiera.
    L’aperitivo era notevole non tanto per la qualità del vino (medio-bassa)quanto per gli sfizi culinari proposti e, ovviamente,la location.Adoro cucinare quanto mangiare e bere pertanto se vogliamo parlare di ricette ci sono:-) (ho un’edizione del Talismano della Felicità del 1948 purtroppo molto provata ma non sono certa dipenda dallo scorrere del tempo forse è il mio sfogliare continuo alla ricerca di questo o quel piatto assolutamente da assaggiare ad averlo ridotto così!:-)
    Buona serata

  • Giovanni
    luglio 22, 2010

    Si può parlare di libri di cucina ma anche di vini (ho appena postato una cosina sul “samos”)… Il “pranzo di Babette” su Facebook offre una spettacolare visibilità, poi però diventa difficile approfondire gli argomenti così ho pensato di aprire una categoria sul blog dove approfondire le discussioni più interessanti…

  • Susanna
    luglio 23, 2010

    uhmmmm…senza nulla togliere ai vini esteri che in alcune espressioni sono notevoli, ma dal punto di vista enologico mi sento un hezbollah di matrice Italiana, Barberani (Umbria) produce il “Calcaia” che nulla ha da invidiare ai vari Sauternes e per l’attacco di botrytis cinerea e per il perfetto equilibrio nella dolcezza ma se ne potrebbe parlare per ore ed ore citando questa e quella cantina già di prima mattina sono in estasi..eppure il caffè non era corretto!:-)

  • Giovanni
    luglio 23, 2010

    Cos’è la Botrytis cinerea? (Scusa l’ignoranza) 😉

  • susanna
    luglio 23, 2010

    Muffa nobile la stessa del Muffato di Mottura e del Sauternes (appassimento del grappolo in pianta)….riguardo il sommelier onorario in AIS annoveriamo Bruno (bzzzz) Vespa…serve qualche neo?:-))))

  • Giovanni
    luglio 24, 2010

    Se possiamo farne a meno… facciamone! Proseguiamo con i Souternes… Tra la’ltro ti consiglio il libro che Nicoletta ci propone qualche post più sopra… Secondo me sul pesce noi liguri siamo “er mejo”… 🙂

  • Anonimo
    luglio 26, 2010

    Me lo consigli perchè lo hai letto o spacci di averlo fatto e mi vuoi far fare da cavia?:-)Indubbiamente la cucina Ligure merita tanto di cappello ed io me lo sono tolto mangiando sempre molto bene e debbo dire bevendo altrettanto.
    Sfortunatamente le mie origini Laziali mi portano a prediligere la cucina di terra, pur non disdegnando il pesce, ma l’abbacchio è sempre l’abbacchio……Aldo Fabrizi docet:-)

  • Susanna
    luglio 26, 2010

    oopss ho dimenticato di scrivere i dati nel sms precedente…sorry.

  • Giovanni
    luglio 26, 2010

    Nessuna delle due, ho un’amica cuoca che l’ha letto e un po’ prima di Pasqua, ogni anno, mi propone ricette tratte da quel libro spiegandomele dettagliatamente e descrivendomi ogni passaggio… Qualcosa di più che averlo letto ;-)…
    Tra tutte, schiero il cappon magro a fronteggiare l’abbacchio… 😀

    http://oggicucinoio.forumfree.it/?t=36617661

  • Susanna
    luglio 27, 2010

    ah beh….dissento con ogni fibra del mio essere!! Non si può paragonare il pesce con la carne tuttavia, se proprio insisti, rilancio con pasta e broccoli in brodo di arzilla piatto tipico della tradizione romana, ahimè ormai quasi introvabile, ma se si ha la fortuna di imbattersi in un ristorante che ha nel menù qs piatto è un’emozione per sempre (come direbbe il Ramazzotti):-) e data la celeberrima magnanimità leonina ti giro il link dove puoi sbirciare la ricetta:

    http://www.cucinare.meglio.it/ricetta-pasta_e_broccoli_in_brodo_d-arzilla.html

  • Susanna
    luglio 27, 2010

    ….sempre più magnanima: http://www.romamor.net/ricette/secondi/abbacchio.html

  • Giovanni
    luglio 28, 2010

    Non posso a questo punto che proporre una formazione completa:
    antipasto di mitili vari (ostriche delle diverse specie;
    primo con fettuccine di aragosta;
    secondo grigliata di gamberi di S. Margherita;
    dolce panettone “sbriciolone” accompagnato da sciacchetrà delle Cinque Terre.

    http://www.vinbun.it/sciacchetra.php

  • Susanna
    luglio 28, 2010

    Come direbbe il caro estinto Sordi “Macarò… m’hai provocato e io te distruggo, macaroni! Io me te magno!”.

    Menù mix:

    Pane burro e alici.

    Spaghetti cacio e pepe (ma i tagliolini contribuiscono meglio alla formazione della cremina)

    abbacchio alla cacciatora con cicorietta di campo

    Tozzetti o ciambelline al vino

    sull’antipasto Donna luce (poggio Le Volpi)e volendo valevole anche sul cacio e pepe altrimenti cesanese del piglio (La cantina del Borgo)fino all’abbacchio (la cicoria per la caratteristica amarognola non vuole forzatamente vino)

    pasticceria secca accompagnata da muffato di Mottura o, non volendo spendere una fortuna, dal piacevole cannellino.

    Menù di pesce:

    Filetto di baccalà

    pasta broccoli e arzilla

    baccalà con le patate

    crostata ricotta e visciole (ghetto ebraico)

    Vino: bellone (vinificato in purezza) I Pampini

    sulla crostata Vino di visciole di Vicari

    p.s. conosco ed apprezzo lo sciacchetrà così come le acciughe di Monterosso, la farinata e molto altro…:-)

  • Susanna
    luglio 28, 2010

    una rettifica il cesanese è della cantina sociale e non del borgo.

  • Giovanni
    luglio 28, 2010

    Parafrasando il leggendario Faber “carne tènia te fàssu nèigra”… L’infida papalina (^^^) attacca da due lati e noi sfondiamo al centro con il “super mix”:
    antipasto di Cima, verdure ripiene assortite, bianchetti crudi conditi con olio di oliva di Leivi;
    Primi (a scelta): Lasagne al pesto, tagliatelle al sugo di lepre;
    secondi: coniglio alla ligure, capra e fagioli oppure, buridda di seppie;
    formaggi: formaggetta e olive
    dolce: canestrelli di Torriglia
    vino: Rossese di Dolceacqua

    al termine un limoncello di produzione artigianale.

  • Susanna
    luglio 28, 2010

    ok allora anche se nn estivo senti qui:

    tortino di cavolfiori in crosta di lardo su salsa di acciughe
    stracci (pasta acqua e farina fatta in casa con farina integrale)al sugo di pecora.
    abbacchio al battuto di menta e pecorino

    dolce tiramisu di pesche.

    Nn gradisco molto i liquori dolci preferisco dedicarmi ad un single malt Ardeg, Talisker, Lagavulin, Oban o anche un bel Rhum agricolo magari accompagnandolo con un bel sigaro ed un rombo di cioccolato extra fondente……se tocca soffrire facciamo bene!

  • Susanna
    luglio 28, 2010

    Per me possiamo andare avanti giorni e giorni….:-)

  • Giovanni
    luglio 28, 2010

    Sul rhum agricolo e cioccolato e sigaro (montecristo n. 5 fumata tranquilla ma non estenuante) mi hai preso in pieno come un missile intelligente 😉
    Anche sugli “scozzesi” ho una passione viscerale, il mio sogno è, a una veneranda età, di ritirarmi sull’isola di Laphroaig… A dire il vero ci andrei anche domani… 🙂

  • Susanna
    luglio 28, 2010

    :-)non sarebbe male ma come clima venendo dal centro Italia la vedrei durissima.Magari un salto ogni tanto per un cicchetto fatto come si deve.
    Considerato che ti ho preceduto nell’outing godereccio qs dibattito si potrebbe concludere Roma-Genoa 1 a 0 e non c’è niente da fare……a maggggica è sempre a magggggicaaaa!:-))))))))))

  • Susanna
    luglio 28, 2010

    ovviamente scherzo!…. meglio precisare a volte noi leoncini siamo permalosetti…..:-)

  • Giovanni
    luglio 28, 2010

    😉 I temi calcistici non mi appassionano granchè anche se vorrei ricordarti che o rey di Crocefieschi (mio caro amico) vi ha fatto sognare!
    Proporrei, invece, un duello nel tempo: qui a Genova c’è un numeroso gruppo “babettiano” e potremmo ospitarti per proporti il nostro miglior menù e viceversa potresti fare tu… Delle regole ne parliamo più avanti adesso fa caldo 🙂

  • Susanna
    luglio 28, 2010

    Per l’ospitalità non c’è problema una notte in albergo non ha mai ucciso nessuno, dispostissima al duello pertanto…..CIAFF!restituisco il colpo di guanto e rilancio con la proposta di gita in Capitale non so quanti/e Romani/e siano iscritti ma per me non ci sono problemi di alcun tipo con la preghiera di non organizzare nulla dal 24/09 al 11/10 periodo in cui finalmente andrò in ferie…..(nel frattempo l’invidia sulle tue ferie ed il passito cresce)
    Fai i complimenti al grande Pruzzo e digli che in viaggio ho conosciuto un arbitro che ancora si ricorda le sue entrate delicate e volteggianti in campo!:-)))))))))

  • Giovanni
    luglio 28, 2010

    Leggendario Roberto, abbiamo passato qualche serata insieme (collaborava nella tv dove lavoravo) e mi raccontò infiniti aneddoti soprattutto del periodo romano…:-) Vedrai che non ci sono problemi, quando entro nella macchina infernale del lavoro mi è difficile uscirne e quando tu vai in ferie io sarò perfettamente nella mischia… Casomai il problema sarà quello di organizzare la sfida, ma ci penseremo 🙂

  • Susanna
    luglio 28, 2010

    Aneddoti romani….immagino!:-)
    vero, la parte più difficile è proprio l’organizzazione già è difficile nella stessa città figurati in due città diverse, ma è già carino che ci sia stato il pensiero alla fine come in tutte le cose…… l’importante non è la mèta ma il viaggio che si fa per raggiungerla.
    Buona serata.

  • susanna
    luglio 31, 2010

    A proposito Giovanni mai parlato di fascinosità di una cucina piuttosto che un’altra, ogni regione ha i suoi piatti tipici e TUTTI sono degni di nota….appare tuttavia chiaro che la matrice Capitolina è dotata di fantasia mentre l’altra parte ne difetta un pizzico…tuttavia la diversità è sempre bene accetta, la magnanimità leonina è nota …ne consegue che il dibattito è stato piacevole anche se il risultato scontato…..:-))))))))))))))))))))))))))))) niente pernacchie ne insulti pls.

  • Giovanni
    luglio 31, 2010

    Ho cercato di essere sintetico, non posso mandare due pagine di mail… 😛 Sulla fantasia e sul risultato mi sembra che emerga quel tratto un po’ vanitoso di matrice capitolina che già a suo tempo il grande Plauto sbeffeggiava ;-)Ma come dici giustamente tu, noi leoni siamo magnanimi quindi… A presto.

  • susanna
    agosto 1, 2010

    Accetto la sottintesa “accusa” di prolissità in quanto verissima!:-)Il tratto vanitoso appartiene alla città, Roma è Femmina e come tutte le belle Femmine,a giusta ragione, è vanitosa.Per ciò che riguarda la scrivente è solo un amore per i dibattiti, conditi con piccole provocazioni lo ammetto, ma lungi da me l’essere vanesia mi diverto a testare la sagacia altrui e se il mio/la mia interlocutore/interlocutrice non solo raccoglie la provocazione ma la rimanda indietro con soave savoir faire allora…chapeau!
    Sempre più magnanima tra un ruggito ed un altro…frizzante serata.

  • Giovanni
    agosto 1, 2010

    L’interlocutore/interlocutrice, una nuova forma di androginia virtuale in cui sono rientrato senza accorgermene presumo, ringrazia per la cordiale allegria delle tue provocazioni… Buona serata anche a te leonessa capitolina 😉

  • Laura Sciaccaluga
    marzo 8, 2012

    E' vero, il pranzo e la cena spesso vanno ben oltre il cibo! Sono nata in una famiglia in cui rappresentano un momento fondamentale della giornata, momento in cui, compatibilmente ai propri impegni, ci si aspetta e si mangia tutti insieme, raccontandosi e condividendo la vita! Fra i ricordi più belli ho lunghissime cene in famiglia con parenti misti, stranissime cene fra amici e dopocena memorabili in cui fra un film e l'altro si cercava la birra perfetta o c'era il rito del porto, il mitico porto che bevevo sempre con una persona speciale che non c'è più! E' sempre bello incontrarsi, quante cose si riescono a dire in un'ora di aperitivo o la sera al pub… quanto mi piacciono i pub, questa però è un'altra storia! Qui da quello che ho capito, si parla di cibo e di condivisione ed effettivamente non c'è niente di meglio che condividere un buon pasto! Trovo che sia bellissimo anche condividere le ricette perchè si scambiano piccoli frammenti di vita, in quanto non ci si limita mai a dare la sola ricetta, ma la si farcisce con aneddoti ed esperienze! Non ho mai visto il film "Il Pranzo di Babette", ma dalla descrizione sembra buono, lo proverò…

  • Miriana Sperone
    marzo 10, 2012

    So di cosa parli La. In particolare so a cosa e a chi ti riferisci quando parli della Birra speciale tra un film e l'altro e il porto con "quella" persona speciale che non c'è più e mi rendo conto una volta di più (se fosse necessario) di quanto possa essere intenso il sentimento che lega l'amicizia delle nostre famiglie. La nostra è una situazione speciale e preziosa che abbiamo l'immensa fortuna di condividere. Tvb Mir <3

  • Laura Sciaccaluga
    marzo 11, 2012

    Colpita e affondata al primo colpo… Ba, non ti si può nascondere proprio niente?! 😉 Le cene passate con voi sono tra le più belle e vanno dalla mia infanzia ad oggi, e tanti sono i ricordi che non basterebbe un mese per raccontarli tutti! Dalle decine di decine di bottiglie di cui abbiamo visto il chì, alla buonissima grappa alla pera, al tuo formidabile chili con cui sei riuscita a farmi mangiare i peperoni 🙂 A proposito di mangiare, ieri ho fatto un tiramisù da urlo, se a Gilbert piace, la prossima volta lo porto da voi 🙂
    Hai ragione, siamo state fortunate!!! Non vi cambierei con niente e nessuno al mondo…
    VVb <3

  • Giovanni
    marzo 17, 2012

    Non volevo intromettermi… Cara Laura credo che la visione del “pranzo di Babette” sia una bella esperienza da provare… Aspetto di sapere le tue impressioni… 🙂

  • susanna
    marzo 19, 2012

    GAWRSCH!

  • Laura
    maggio 10, 2012

    Nessuna intromissione, fai pure come se fosse il tuo sito… ci siamo fatte un po’ prendere la mano dai ricordi, pardon! Tornando al film, l’ho cercato, ma è introvabile perchè fuori catalogo. Però l’ultima a cui l’ho chiesto, ha controllato e mi ha detto che dovrebbe riuscire in dvd a giugno… poi ti scrivo le mie impressioni…:-)

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