Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo

Il nome mi incuriosiva inizialmente, poco didascalico, a suo modo ermetico, ma solo nel 1990 (due anni dopo l’esordio di questo fumetto) ne comprai una copia, si intitolava “Storia di Nessuno” e fu così che cominciò la mia storia con Dylan Dog, in un periodo tra i più travagliati e divertenti della mia vita, la fine dell’università e l’ingresso del mondo “reale”, dove effettivamente, avere a fianco un indagatore dell’incubo non era poi così male. Aveva diversi elementi d novità Dylan Dog rispeto agli altri fumetti, intanto pensava peccaminosamente e ogni albo c’era una ragazza diversa che finiva nel letto del personaggio ispirato a Rupert Everett (nell’aspetto), poi l’horror veniva trattato, filosoficamente, con contaminazioni psicanalitiche e classiche, Dylan si innamora di sua madre (lui ovviamente non ne è al corrente), una zombie di nome Morgana, e cerca di uccidere suo padre un demone (se non il diavolo in persona) di nome Xabaras, suo fiero avversario. Poi c’è la surrealtà, un personaggio cinematografico Groucho Marx trapiantato tale e quale nel fumetto, e il paradosso, un commissario che non sopporta la vista del sangue. Nonostante sia ancora in edicola, il successo man mano è scemato, il personaggio venne ipersfruttato all’epoca (20 anni fa) riducendone l’appeal anticonformista e rivoluzionario iniziale per una forma più politicamente corretta. A pensarci dopo, oltre al fatto che Tiziano Sclavi e alcuni disegnatori produssero dei veri e propri capolavori del genere attraverso contaminazioni geniali e citazioni coltissime (Lovecraft, Poe, Matheson, King) anche cinematografiche (cito solo la bellissima strega disegnata con i tratti di KIm Novak), si trattò di una felice esperienza intellettuale, facile e affascinante, che, se era il caso, aiutava a comprendere che i mostri erano tutt’altra cosa da quelli narrati in quelle strips.

5 Comments
  • Galliolus
    agosto 28, 2010

    Devi essere stato tu a farmi leggere per la prima volta Martin Mystère! Mi ci è voluto il mutuo per farmi smettere! 😉

  • Giovanni
    agosto 28, 2010

    Ma dai? E ti ricordi che album era? Martin Mystere mi piaceva meno però aveva anche lui il suo fascino… 🙂

  • Galliolus
    agosto 30, 2010

    Credo che fosse La spada di Re Artù (n. 15). Provate a leggerne una dozzina di numeri, Dan Brown vi sembrerà un dilettante.

  • Mister K
    settembre 5, 2010

    ottobre 86
    esce il numero 1 “la notte dei morti viventi” l’esordio del fumetto dell’incubo
    credo che in edicola sia arrivato il 3, o il 4 di ottobre
    ho conosciuto mia moglie il 5 ottobre
    ci sara’ un legame?
    cmq ne ho tre copie dentro il cellophane…le tengo per la pensione…

  • Giovanni
    settembre 5, 2010

    Spero che sia stata la tua Morgana 🙂 Pensavo che fosse uscito dopo…

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