“Io sono leggenda”

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Il titolo di questo post ha come riferimento il bellissimo racconto di Richard Matheson e non quella STRONZATA con Will Smith che h stravolto il senso e il sottile paradosso di quella frase, ma non è questo il punto. Matheson immaginava un mondo popolato da vampiri e attraverso l’ultimo “sano” rimasto racconta sensazioni e tormenti di chi in teoria, dovesse trovarsi in una situazione simile. Pensavo a questo tornando a casa, non ad un mondo come descrive Matheson popolato da mostri, ma al possibile sintomo di qualcosa di grandiosamente malvagio, il crollo dell’empatia. Ogni anno che passa colgo la sensazione che sia sempre più difficile comportarsi come in passato, mantenre certe abitudini, le relazioni cambiano, aumenta la diffidenza si impoveriscono i luoghi d’incontro, in buona sostanza è sempre più difficile esprimersi. Questa sera ho incontrato una persona che conoscevo e non vedevo da tanto tempo, in altri tempi saremmo andati a bere allegramente oggi l’avrei accompagnato in farmacia a prendere del “Prozac” tanto era tra l’agitato e il depresso, mi ha salutato prima che potessi o invityarlo a bere o in farmacia. Non è difficile comunicare, ad esempio in questo momento io sto usando un mezzo impensabile qualche anno fa, però qualche anno fa sarei rientrato a casa mezz’ora più tardi perchè mi sarei fermato con il mio amico. C’è qualcosa nell’aria che non va… Non perdiamoci di vista, condividiamo 🙂 Vi lascio con un brano de “L’ultimo uomo sulla terra” film girato negli anni ’60 con Vincent Price, ispirato sempre allo stesso racconto e di ben altra qualità…

33 Comments
  • susanna
    settembre 1, 2010

    I rapporti umani sono da sempre difficoltosi…soprattutto quando prendi coscienza che sono per lo più legati ad un momento storico che purtroppo non torna più.La vita, e noi con essa, è in continua evoluzione lo stile è quello del fast food…mordi e fuggi.Perchè le varie chat,fb compreso hanno tanto successo?E perchè ci sono persone che collezionano amicizie con le quali non si salutano nemmeno ma tuttavia fanno numero?Perchè sono l’unica forma di aderenza alla, seppur virtuale, realtà che ci è rimasta.
    Prima si era costretti a fare di più per vedersi, incontrarsi,condividere…oggi tiri fuori il telefono,apri facebook,mandi una mail ed è tutto risolto…a scapito del rapporto visivo, del piacere di un incontro e di una stretta di mano.
    I ritmi sono isterici ed i rapporti di conseguenza…..parafrasando De Mello e le sue aquile e polli “la vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a fare altri progetti”

  • isabella
    settembre 1, 2010

    😉 a proposito… dobbiamo organizzare zimpatica cena a casa mia per zimpatico compleanno tardivo 🙂 dunque, la serata migliore è il venerdi, per ragione semplice e pragmatica: la signora delle pulizie viene il venerdi mattina e il venerdi sera la casa è in discrete condizioni di ricevimento. ne parlavo giust’appunto stasera con zister b.
    devi ovviamente mandarmi mail con dettagliata lista della spesa e arrivare ad ora consona dove io e le zister sorbiamo ape e tu cucini per noi! decidi tu quale venerdi!

  • Barbara
    settembre 2, 2010

    Questo rientro lo stai prendendo peggio di me, eh? Comunque mi trovo mio malgrado a concordare, mio malgrado non perchè concordi con te ma per la realistica tristezza che hai disegnato.
    A questo proposito mi aggrego a Isabella per cena riservata. Se ne parlava giusto ieri sera sorseggiando un aperitivo al tramonto in riva al mare.

  • Giovanni
    settembre 2, 2010

    sono un po’ preso dai preparativi per la presentazione intergalattica della nuova programmazione, dei nuovi studi, della mia nuova identità etc. Qunado tutto ciò sarà finito, se non saro stato invaso da qualche microchip alieno e da qualche telecamera realizziamo la cena. Io suggerisco spaghetti con le vongole e cozze alla marinara. Isa tu mi aiuti a pulire le cozze ok? Il sabato precendete andiamo da pescivendolo di fiducia e ti presento senno ti fa il culo (economicamente parlando). Se eravate insieme voi due a bere l’aperitivo in riva al mare sta a vedere che sono io che devo intrattenervi… ahahahaahahahahahahahahahhah 😀

  • Giovanni
    settembre 2, 2010

    Al di là delle comunicazioni di servizio, stasera mi sono visto con il grande amico Chicco e già mi sento più ottimista rispetto a quello che ho detto ieri sera… Abbiamo bevuto un ottimo Martini cocktail con Bombay e chiaccherato delle cose della vita… Credo, cra Susanna, che il pericolo sia più sottile dei “vizi” della virtualità come giustamente descrivi fb. Credo che ci sia una complessità (di cui internet fa parte) decisamente più invasiva a determinare il crollo della paticità, qualcosa di talmente vasto che abbiamo sotto gli occhi ma non riusciamo a descrivere perchè non ne concepiamo l’esistenza… (l’irrealtà potremmo definirla)

  • isabella
    settembre 3, 2010

    ‘stardo! sei andatato a prenderti un martini con chicchino e non mi hai chiamata???? non sono più sicura che ti aiuterò a pulire le cozze!!!! 😉

  • susanna
    settembre 4, 2010

    Credo sia questo il post…in ogni caso quel che sta accadendo o meglio ci sta accadendo è il risultato di diversi fattori.Se guardo i giovani di adesso mi si stringe il cuore quando ero 15enne avevo la comitiva ci si trovava ogni pomeriggio al Pincio con i motorini e ci si scambiavano informazioni,battute,biglietti per i concerti o per entrare gratis in discoteca che all’epoca era pomeridiana (almeno per me).Prima ancora andavo al parco con mia madre e socializzavo con altri bimbi/e che a loro volta erano li con le mamme o le tate (per chi poteva permettersene una)alcune di queste persone le vedo e le sento ancora alcune le ho perse per diverse scelte di vita altre purtroppo non ci sono più.Oggi se non si lavora in due non si riesce a fare una vita decente ed un genitore che torna stanco dopo 8/12 ore fuori casa con un lavoro che a buon bisogno non lo gratifica nemmeno non ha voglia di confrontarsi o giocare con il proprio figlio.Se da una parte la TV,le Wi,i pc tengono impegnati i ragazzi dall’altra parte li isolano sempre più dal mondo generando singole solitudini.Le persone affette da disturbi mentali ci sono sempre state ma la violenza, la brutalità la facilità con la quale si uccide mette serio pensiero.Non si parla più,non ci si confronta,non ci si incontra tantomeno ci si scontra….si adotta direttamente la tattica risolutrice.Bisogna ripartire da noi da quel che siamo e da come ci sentiamo e dalla volontà di ognuno di noi di dare un futuro che sia quantomeno vivibile ai nostri posteri.Ma il discorso è talmente lungo che queste poche righe peraltro senza punteggiatura (quindi da leggere con un bicchiere d’acqua accanto:-) non bastano…..

  • Giovanni
    settembre 4, 2010

    Isa, io e Chicchino dovevamo parlare di cose da uomini, non ci saresti entrata moltissimo in conversazione… :-))) Le cozze mi aiuti a lavarle eccome 😉

  • Giovanni
    settembre 6, 2010

    La vera domanda, cara Suni, è se il virtuale e per dire il posto in cui stiamo scrivendo in questo momento, aggiunge o toglie qualcosa al delicato equilbrio umano, fatto di rapporti, odori, sensazioni tattili, visive etc. Mi domando se io ritrovo te e tanti con cui sono in rapporto attraverso internet (e non vi avrei mai conosciuti in altro modo) tolgo qualcosa a me stesso solo per il semplice fatto che comunico così? In quest post esprimiamo (io per primo, ovviamente) una nostalgia dei rapporti umani “reali” ma non siamo forse noi, buona parte dei nostri coetanei che ci stanno intorno a crollare?

  • susanna
    settembre 6, 2010

    Hai ragione tuttavia le conoscenze possono essere fatte ovunque il punto è quanto realmente si parla?Quanto ci si scambia…vero che attraverso il cazzeggio si percepisce chi c’è dalla’altra parte ma alla fine è un voler rimanere in superficie anzichè scendere in profondità e si ritorna ai rapporti mordi e fuggi….quanto meno noi cazzeggiamo ci sono persone che collezionano amicizia e nemmeno sanno a chi la chiedono……

  • Giovanni
    settembre 6, 2010

    La domanda è se un mezzo come questo permette di conoscersi meglio… Ad un certo punto ti limita e anche fortemente… Per me un rapporto è una roba che ti vedi, parli, mangi insieme, ridi, insomma fai tutte quelle cose umane che in genere si fanno con le persone con cui ci si trova bene…:-)

  • susanna
    settembre 6, 2010

    Non sono d’accordo questo mezzo ti permette di conoscerti meglio se vuoi farlo altrimenti si rimane in superficie a cazzeggiare fino all’eternità….I rapporti fra persone possono nascere in diversi modi poi sta a loro dar corso alla conoscenza reale o meno…libero arbitrio fino alla morte!Non trovo che questo mezzo sia più penalizzante di altri….è un mezzo e come tale va usato.

  • susanna
    settembre 6, 2010

    E riguardo i limiti….esistono apposta per essere superati no?:-)

  • Giovanni
    settembre 7, 2010

    Beh, certo in qualche caso è successo, in effetti, un po’ più difficile con chi come te abita a 600 km di distanza…. 😀 Però, gli aerei esistono, e prima o poi… 😉

  • susanna
    settembre 7, 2010

    :-)Giaco le distanze esistono solo nella propria mente…..volere è potere.

  • susanna
    settembre 7, 2010

    E poi ci vediamo spesso in sogno io, tu e le tue fantastiche mise…..:-)))))

  • Giovanni
    settembre 9, 2010

    Ma la sera tu prendi della melatonina o acido lisergico? 😀

  • susanna
    settembre 9, 2010

    Funghi Giaco….:-)

  • Giovanni
    settembre 10, 2010

    Ehi, non è che ne hai un po’ da parte? 🙂 Tienili per quando ci vediamo 😉

  • susanna
    settembre 11, 2010

    Certamente…..non potrei mai sgranocchiare la tua clavicola senza un degno contorno!:-))

  • Giovanni
    settembre 15, 2010

    Adoro essere sgranocchiato… 😀

  • Susanna
    settembre 16, 2010

    Con o senza contorno?:-))))

  • Giovanni
    settembre 16, 2010

    Beh, i gesti essenziali in genere vanno bene da soli, puliti, ma un buon contorno è sempre il benvenuto… Patate al forno quasi sempre,la cima con l’insalata russa è un must… Forse mi vedo meglio con l’insalata russa…;-)

  • susanna
    settembre 16, 2010

    Uhmmmmm i gesti essenziali?Dire dire Giaco……:-)Abbacchio al forno con le patate o arrosto e verdure saltate….l’insalata russa la vedi bene perchè si spalma?:-)))))

  • Giovanni
    settembre 16, 2010

    Un filetto è un gesto essenziale… Un arrosto è complesso, ci vuole cura e due patate non vogliamo mettercele… 🙂 Sull’insalata russa, ignorando la tua provocazione :-), ha quell’acidità che credo potrebbe accompagnarmi bene se fossi un ipotetico piatto, ma come dici tu, non si può spiegare una sensazione…:-)

  • Anonimo
    settembre 17, 2010

    De gustibus…l’insalata russa per quanto godereccia nella sua untuosa ricchezza la trovo troppo carica su un qualsiasi piatto mentre in solitaria è più che gradevole.Facendo un abbinamento cibo-vino vedrei benissimo un arrosto con salsa tonnata con un uvaggio di chardonnay e malvasia puntinata.Le sensazioni infatti non si possono spiegare…ma l’importante è provarle…il resto è noia.:-))

  • susanna
    settembre 17, 2010

    Il commento sopra è mio:-)

  • Giovanni
    settembre 17, 2010

    Mai assaggiato la cima genovese? Con l’insalata russa è la sua morte… 🙂 Arrosto con salsa tonnata? Mai mangiato, manca 🙂

  • susanna
    settembre 17, 2010

    Si conosco la cima ma non in abbinamento all’insalata russa…..proverò.Arista di maiale o arrosto di tacchino tagliato a fettine sottili con salsa tonnata spalmata sopra qualche cappero coreografico e poi mi dici…..:-)

  • Giovanni
    settembre 19, 2010

    E la proverò… 😀

  • susanna
    settembre 20, 2010

    La salsa tonnata chiaramente va spalmata sull’arista o sul tacchino…………:-)))))))

  • Giovanni
    settembre 20, 2010

    Spalmeremo…:-)))

  • susanna
    settembre 21, 2010

    si ma sull’arista o sul tacchino non addosso a te:-)))

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