Raffaella Carrà

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Non credo di esagerare se dico che Raffaella Carrà è stata la nostra Marilyn Monroe, un dei difficilissimi esempi in cui l’elemento sexy riesce a convivere con quella familiarità affettuosa e non aggressiva per cui una donna bella può al tempo stesso soddisfare plurime pulsioni. La Raffaellona nazionale poteva essere in una sua apparizione, contemporaneamente, la donna da sedurre, l’amica e la mamma. Mica poco. Io favoleggiavo che da grande avrei sposato Raffaella Carrà e il fatto che lo teorizzavo a otto anni mi fa capire che poi l’elemento attrattivo per me era quello di essere rassicurante come una mamma ma con in più qualcosa che non avrei mai saputo dire allora… E’ proprio quel “non so che” la rendeva irresistibile. Poi ci sono state altre Raffaelle nel tempo, meno affascinanti, ma del resto la donna, la classe e la grinta la aveva e l’ha sfruttata sino in fondo…. Al di là di Alberto Sordi che giocò con lei in quello che fu un tormentone del 1973 il”Tuca Tuca” che solo lei poteva rendere credibile, fu Bengni a coglierne l’intima essenza di semidea dello schermo, quella volta che in diretta cerco di spogliarla per vedere “quella” della Carrà… Uno dei più ancestrali misteri catodici di sempre…

14 Comments
  • Giovanni
    settembre 9, 2010

    La leggendaria scena con Benigni….

  • isabella
    settembre 9, 2010

    ma non era edwige il tuo mito di gioventù? ;D

  • Barbara
    settembre 10, 2010

    Io da piccolina sognavo di essere la Carrà da grande. Avevo rimosso completamente questo ricordo. Fino a ora.
    Non so se ringraziarti, ci penso ancora un po’.

    Comunque premio alla frase Uno dei più ancestrali misteri catodici di sempre.
    I Tarocchi ti stanno ancestralizzando misteriosamente, uomo catodico 😉

  • Giovanni
    settembre 10, 2010

    Edwige è diventata il mio mito intorno ai 14 anni, qui ne avevo 8 più o meno… 😉

    Credo che la frase descriva esattamente “la cosa” di cui parlo. All’epoca ame manco veniva in mente, però si espandeva nell’azzurrina luce catodica del televisore un fluido quando c’era la Carrà in video, un’emanazione della grande potenza di quel mistero che ci rendeva tutti più felici… Aveva ragione Benigni a volerla vedere per sapere che “cosa” era veramente… 🙂

  • Nicoletta
    settembre 10, 2010

    OMG!!

    credo che la carrà, avrebbe dovuto fare la stessa cosa che ha fatto mina. ritirarsi per tempo.
    Il suo ricordo sarebbe stato per sempre….
    invece anche lei ha ceduto alla terribile tendenza delle donne di inseguire l’eterna giovinezza con trucco, parrucco e bisturi… trasformandosi in fronti tirate ambulanti…

    per la mia generazione (o meglio, per me), carrà significa solo trasmissioni un po’ trash viste viste straviste e riviste per riempire i palinsesti RAI….una che non ha saputo invecchiare con eleganza e sobrietà…

  • Giovanni
    settembre 12, 2010

    Vero, per chi ha la tua età la sensazione non può che essere questa. Raffaella Carrà nel 2000 era famosa quanto il Papa, negli anni ’90 era ovunque e non a caso in “Puerto Escondido” un film degli anni ’90, Diego Abatantuono in fuga nel Messico, spara ad una televisione in cui vede apparire, anche lì, Raffaella Carrà. La Carrà di cui parlo io era una soubrette e ballerina che si chiamava Raffaella Carrà, “Raffaella Carrà” in quanto icona del rincoglionimento nazionale iniziato intorno alla metà degli anni’80 è qualcosa di perversamente e diabolicamente diverso nonostante si tratti della stessa persona. Forse. 😉

  • susanna
    settembre 13, 2010

    A prescindere da un discorso di età vero e giustificato in parte, ma Raffella Carrà è stata una grande show girl. Se non avesse deciso di fare altro e non fosse stata anche boicottata Loretta Goggi avrebbe potuto sostituirla tranquillamente….in ogni caso tanto di cappello la Carrà era bella,aveva una discreta voce,bel fisico, e sapeva anche ballare attualmente non vedo paragoni…Barbara D’Urso?For carity…..Silvia Toffanin?Np……..Simona Ventura?Peggio che mai….è indicativo che continuano a riesumare la Carlucci che tutto sommato a lume di naso dovrebbe avere un pezzo da 20 in meno della Carrà (e comunque non è un animale da palcoscenico come Raffa)però se non altro è ancora piacente tra un taglio di bisturi ed un altro!Non sono una nostalgica ma di professionisti non c’è più nessuno la meritocrazia ha lasciato il posto ad altro…..Mike Bongiorno nonostante non fosse particolarmente simpatico in gioventù in vecchiaia si è saputo riciclare alla grande quindi tanto di cappello ai dinosauri almeno loro sono entrati nella storia.

  • Giovanni
    settembre 14, 2010

    Sono pochi quelli che invecchiando sono migliorati ma credo poi dipenda dalle professionalità, un intrattenitore o una ballerina (per ovvie ragioni) danno il loro meglio da giovani apportando la loro freschezza e la loro brillantezza in esibizioni che necessitano di questi elementi. Un attore o anche un giornalista possono migliorare invecchiando perchè assimilano elementi di esperienza e spessore che danno valore aggiunto… Enzo Biagi e Davide Letterman ad esempio..

  • susanna
    settembre 14, 2010

    uhmmmmm solo loro eh?Mi sa tanto di messaggio subliminale spudorato!:-)Dipende comunque da diversi fattori primo tra tutti quanto si è comunicativi sia nella recitazione che nell’esporre fatti….

  • Giovanni
    settembre 15, 2010

    Certo che hai proprio una mente perversa…Sono due esempi che mi sono venuti in mente al volo… E Chi sono il dottor Caligari? :-))) Però hai ragione, sono stato distratto e non sono riuscito a finire il discorso… Anche gli attori e gli scrittori (di grande talento) invecchiando migliorano… Penso al Vittorio Gassman maturo, a Tolstoj, Gaber e De Andrè che pure mantenendosi a livelli molto alti diedero il massimo molto più tardi di quando avevano cominciato… Credo che l’ironia e l’intelligenza acquisiscano qualcosa in più nell’invecchiamento… Raffaellona era tutto tranne che ironica, diciamo che era gioviale… 🙂

  • Susanna
    settembre 16, 2010

    :-)))visto che vediamo negli altri i nostri difetti perchè siamo tutti specchi di noi stessi direi che la mente perversa è anche tua….non a caso abbiamo iniziato a chiacchierare Giaco…:-)Verissimo ciò che dici in tarda età accade quel fenomeno che si manifesta spesso nei vini preposti al lungo invecchiamento.Mettendo da parte l’enologia invecchiando si migliora perchè subentra l’esperienza perchè in molte persone (ma in tutte)la saccenza giovanile cede il posto ad una matura tolleranza si migliora anche dal punto di vista estetico…guarda Morandi che da giovane era scimmiescamente imbarazzante ed oggi bisturi a parte è un uomo piacente, Sean Connery è diventato ancora più bello etc etc.Sull’ironia ed intelligenza non so…. sono doti che o hai da sempre altrimenti non credo sopraggiungano con la senilità.
    Raffaella oltre che una professionista è stata una grandissima altruista…altrimenti come faceva a stare una vita con Japino il Carlino????:-))

  • Giovanni
    settembre 16, 2010

    Morandi è un highlander,vorrei dedicare un post a Morandi, pensando ai capelli che aveva che io ero appena nato e ai capelli che ha adesso che io non ne ho più… E’ indistruttibile… Piacente? Suni, quello è uno zombie… Un mostro… Vabbè… Il gioco di specchi è sempre un’ottima carta quando siamo in difficoltà eh… 😀 Su Sean concordo con te ma stiamo parlando di 007 per antonomasia… Lui aveva duecento marce in più e le ha ancora… 🙂

  • susanna
    settembre 16, 2010

    Ho premesso tra un colpo di bisturi ed un altro….non mi riferisco ad adesso ma all’età matura in genere…quando Dalla lo resuscitò (in che modo poi?:-))))))e si rivide come artista era migliorato anche fisicamente oltre che professionalmente.Sean è Sean e anche a 100 anni incarnerà sempre l’ideale maschile…bello,distinto e testosteronico al max:-))).Io non sono in difficoltà Giaco e gli specchi non sono una teoria ma un dato di fatto…è diverso:-)

  • Giovanni
    settembre 17, 2010

    Dalla gli confezionò due o tre belle canzoni, in effetti, è l’unico cd di Morandi che ho…:-) Sugli specchi… Vabbè specchiamoci…:-D

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