Hotel California

di 5 No tags Permalink 0

Era la metà di luglio. Nel 1993. In Italia scoppiavano bombe un po’ dappertutto. Partii per gli USA. Pochi soldi, due amici e un viaggio incredbile, irripetibile. Non potrei più sostenerlo fisicamente. Troppo forte. Ma non è questo il punto. Era già quindici giorni che si viaggiava, gli effetti del jet coast to coast si mischiavano a qeulli di abbondanti bevute notturne. I soldi scarseggiavano. Passavo l’ultima parte della serata a fare i conti sulle ricevute delle carte di credito per capire quanto ne avevo ancora, di credito. Si mangiava una volta al giorno. Si pernottava in motel hooperiani lungo le strade interne della California. Costava meno. Sconfinammo al ventesimo giorno. Tijuana e le montagne rocciose. E accadde una mattina. I miei amici dormivano e io guidavo. Il cielo era terso una strada sola davanti a me, la radio non prendeva nessuna stazione perchè nel deserto non ci sono radio. Ovvio. Poi come evocata da uno spettacolo in cui non ero spettatore ma dentro sino al midollo, il caldo e i cani randagi lungo la strada, evocata dal film in cui “ero dentro” partì… Come da un pianeta lontano la radio la intercettò. “Hotel california” riempì l’aria e la mente. Da solo (i due dormivano, ovvio) mi gustai la sensazione assai rara di essere puntuale nel posto giusto, al momento giusto…

5 Comments
  • isabella
    novembre 1, 2010

    questa storia la conoscevo già 🙂 ma mi piace sempre riascoltarla!

  • Giovanni
    novembre 2, 2010

    Dovevo essere ubriaco quando te l’ho raccontata, mica me lo ricordo 🙂

  • isabella
    novembre 3, 2010

    in effetti eravamo occasione ludica tipo cena secondo me anche se non mi ricordo quale 😉 alzheimer condiviso…

  • Giovanni
    novembre 3, 2010

    Mi sa che abbiamo condiviso qualche negroni… 🙂

  • isabella
    novembre 3, 2010

    equello po esse in effetti… 😉

Rispondi