Il pensiero di Frodo

E’ da tempo che penso di scrivere qualcosa sul “Signore degli anelli”, su un libro che è qualcosa di più di un romanzo, una mappa esistenziale dove ritrovarsi nelle mille sfaccettature offerte da una narrazione maestosa. Ma ne parlerò un’altra volta. L’argine che rappresenta questo blog rispetto al buco nero delle emozioni che mi attraversano mi impone di citare il bel frammento del finale di Frodo. A differenza di come spesso viene frettolosamente tacciato, il “Signore degli anelli” è un libro di “anti – eroi”, di personaggi che accettano di prendere su di loro responsabilità e fatiche per il rapporto che li lega con i loro amici e con ciò che considerano la loro casa, la realtà che li definisce maggiormente. Questa fatica non è liberatoria, e nonostante il finale “vittorioso” le ferite restano e pesano. E’ la sensazione prevalente di questi ultimi giorni, la storia di cui siamo fatti non si cancella e non è facile vedere amici che hanno fatto la tua storia, che hanno condiviso le tue passioni e le tue speranze, con cui hai lottato e sperato, allontanarsi deviando da quel percorso comune che per anni è sembrato ineluttabile percorrere insieme. “Non vi dirò non piangete, perchè non tutte le lacrime sono un male”

3 Comments
  • Giovanni
    ottobre 10, 2010

    Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita, come fai ad andare avanti, quando nel tuo cuore cominci a capire che non si torna indietro.. ci sono cose che il tempo non può accomodare, ferite talmente profonde che lasciano un segno”

  • Anonimo
    ottobre 11, 2010

    Caro Giovanni,
    penso che qualcosa ,qualcosa di grande,tutti insieme l’ abbiamo creata,ci abbiamo creduto e abbiamo lottato. Io non dimentico nulla,e so per certo che noi non siamo quelli sbagliati,il mio cuore gronda di rabbia e di malinconia per qualcosa che non è stato…..,non abbandono il percorso ,non lascio la strada,io voglio lottare anche per le persone che hanno fatto la mia vita che hanno condiviso le mie speranze e che mi hanno visto piangere per una “casa “che ci hanno rubato.Le ferite si… sono profonde Gio’ ma io non scappo, sono qui, sempre…..anche domani! Ti voglio bene

  • Giovanni
    ottobre 12, 2010

    Grazie

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