Joe Condor

Ci sono stati tempi che al massimo potevi temere Jo Condor. Il personaggio in questione protagonista di uno spot delle merendine Ferrero per “Carosello” era un uccello (un condor) dalle vaghe somiglianze hitleriane con un attendente (corvo) “Secondor” con un accennato accento meridionale che scendendo in “picchiata” distruggevano scuole, mulini e fattorie di un idilliaco paesello. Per fortuna del paesello (e dei suoi abitanti) esisteva un altro personaggio, il “gigante buono” che interveniva sempre e rimetteva a posto quello che era stato distrutto dal malvagio uccello e, quindi, lo puniva. Si trattava di una piccola fiaba gustosa, ironica, dove le frasi celebri, veri e propri tormentoni popolarono i modi di dire degli italiani. “E che ci ho scritto Jo Condor?” la domanda rituale del pennuto dopo le sue malefatte significò per anni “Mi hai preso per un idiota?” e la canzoncina “Gigante, pensaci tu….” era il rtiornello di chi invocava interventi provvidenziali. In tutto questo (e nello spot che allego) ne usciva la cifra di una vita spensierata e un po’ infantile di cui allora godevano un po’ tutti… Una bella favola dimenticata da un pezzo…

8 Comments
  • isabella
    ottobre 2, 2010

    che nostalgia gio… tra tutti quelli che ci siamo divertiti a trovare, questo non era ancora saltato fuori! In serate cosi, dove me ne sto a casa, un po’ malatina e un po’ con la voglia di esserlo, questo spot mi ha catapultata davanti a una tv in bianco e nero,su un divano piuttosto orribile, con mia madre che andava matta per quei cioccolatini.
    non sono sicura di rimpiangere realmente quel periodo… ma forse l’ignoranza di cio che ci aspettava si.

  • Giovanni
    ottobre 2, 2010

    Non credo che sia il caso di rimpiangere nulla ma di ritrovare delle sfumature che restano, anche se certe immagini, certe melodie si sono diemnticate nel tempo, è solo un’emozione… 🙂

  • isabella
    ottobre 3, 2010

    filosofo giac! 😉

  • Barbara
    ottobre 3, 2010

    Già. Sembrava tutto più pulito, a quei tempi.
    Ma forse anche i bimbi di oggi hanno le stesse sensazioni che avevamo noi allora.
    E dopo questa mia perla di saggezza e retorica, di Susanna tutta panna ne vogliamo parlare? E di Calimero?

  • isabella
    ottobre 3, 2010

    calimero rimane la mia icona! guai a chi me lo tocca! io sullo sfortunato piccolo e nero ho costruito una vita e una carriera ;D
    susanna tutta panna ovviamente mi stava sulle palle ;D

  • Giovanni
    ottobre 3, 2010

    Sì, io credo che anche ai bambini di oggi possano rimanere impressi ricordi che un giorno faranno loro apparire il periodo infantile come bello, innocente etc. Resta il fatto che ciò succederà con prodotti meno “strutturati” rispetto a quelli di allora che in fondo erano quasi artigianali nella loro confezione (cartoni animati giapponesi, prodotti “targettizzati” Disney, e altro che adesso proprio non riesco a immaginare). In più, la reraltà è certamente più complessa pensa solo alla simbologia dei Pokemon rispetto a Calimero… Credo poi che i videogiochie la playstation abbiano riempito di molto l’immaginario e velocizzato processi di astrazione che noi avevamo estremamente più rilassati… Io adoravo “l’Olandesina” e al filastrocca di Mariarosa “Brava, brava Mariarosa ogni cosa sai far tu tutto il mondo è color rosa solo quando ci sei tuuuuuu…” 😀

  • Betty
    dicembre 3, 2011

    Che nostalgia… Ridateci l’intervalloooo…

  • Giovanni
    dicembre 3, 2011

    Dovrebbero restituirci un altro paio di cosette non credi Betty?… Ciao

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