La via di fuga passa leggermente al di sotto dell’ordinaria percezione

di 13 No tags Permalink 0

I momenti veramente impagabili, non sono le vacanze previste, programmate da tempo, ci vogliono anche quelle per carità, ma i momenti impagabili sono quelli che si strappano alla quotidianità, alla routine assillante, il guizzo di quel pranzo e dopo pranzo passato pigramente a leggere giornali e bere rhum, mentre intor…no a te la frenesia tipica di un giorno feriale si compie senza sfiorarti e magari un amico che non vedi da un po’ di tempo….

13 Comments
  • annarita
    dicembre 5, 2010

    la via di fuga passa tra la consuetudine e il desiderio. non è l’esaudimento del desiderio in sè, ma è lo spazio e il tempo necessari per sfiorarlo, per percepirne la presenza invadente.
    “strappare un momento alla quotidianità”è una via di fuga.

  • Giovanni
    dicembre 5, 2010

    Bella definizione Scivit… 🙂 E parafrasando Calvino, occorrerebbe mettere in fila tutti quei momenti, moltiplicarli, dargli sostnza e farli crescere… 🙂

  • maria cristina
    dicembre 6, 2010

    La via di fuga ti ricorda che sei uomo o donna normale, attraverso qualche piccolo furto (o meglio sottrazione del tempo) alla vita frenetica che è intorno. E tu sei in una bolla sospesa, dove sei tranquilla e vedi gli altri che si agitano per niente o che per niente si autopuniscono.
    Dove sei? Magari in una fattoria vicino a Montepulciano e hai appena degustato 6 tipi di vino nobile e rosso normale diversi e ti domandi se da quelle parti l’etilometro funga come da noi o se sia stato, appunto, “nobilitato”. Oppure non sei lontano dalla frenesia degli altri: sei in un posto caldo e fuori piove e hai deciso che vale la pena di mancare un appuntamento e intingere tutte le friandises che puoi nel tuo caffé. La vita è fatta di nobili di Montepulciano e di friandises per il caffé quotidiano: basta solo non lasciarseli scappare e infilare la via di fuga che ti è stata offerta…

  • Giovanni
    dicembre 27, 2010

    Le vie di fuga sono spesso interrotte dalla frenesia del possesso, dal, legittimo in qualche caso, desiderio di dilatare il tempo, stringere quel bene prezioso così sapientemente e gelosamente coltivato, per possederlo definitivamente. Ma non va così. Le sentinelle invisibili della tirannide hanno sensori prontissimi e sono in grado di annientare ogni tentativo di fuga in un attimo, facendoci perdere anche le tracce di quei segni preziosi e rendendoli addirittura odiosi a noi stessi. Ci resta da contemplare quel poco che abbiamo perso e il niente che è rimasto.

  • susanna
    dicembre 27, 2010

    …visione Foscoliana Giaco!Le vie di fuga sono anche nella nostra mente a volte sono semplicemente pensieri….non necessariamente azioni..dei semplici Pit Stop mentali che ci garantiscono una momentanea fermata..tanto per respirare,far entrare aria nei polmoni,ricentrarci…godere dell’istante e ripartire.Se abbiamo necessità di rallentare la corsa…beh…alla fine lo facciamo!Se poi comodamente seduti, in compagnia di un calice di vino,di un rhum,di un caffè o solo fissando un pensiero poco importa….l’importante è goderselo tutto!:-)

  • Giovanni
    dicembre 27, 2010

    Ok, ma le azioni, se ben congegnate, sono sempre meglio dei soli pensieri… E’ ovvio che devono essere al di sotto dell’ordinaria percezione, ma questo è il difficile… 🙂 Foscoliano? Sì decisamente… 🙂

  • susanna
    dicembre 28, 2010

    Dipende….non sempre le azioni sono azioni positive a volte sono anche l’esatto contrario…il punto è che per ogni azione c’è una reazione…e a volte è disastrosa!:-)))Il pensiero,aiuta a mettere a fuoco sensazioni,emozioni,comportamenti nostri e di altre persone.A volte basta anche soltanto lui…non tutto ha necessità di concretezza…ed è proprio l’evanescenza del pensiero così come dei sogni che rendono il piccolo break un’isola felice dove tutto è possibile.Preferisco Ungaretti…un filino più positivo ma chiaramente sempre sotto l’ordinaria percezione…..:-)))

  • Giovanni
    dicembre 28, 2010

    Beh, su questa base non si fa mai nulla però… 🙂

  • susanna
    dicembre 28, 2010

    Non è esatto….si fa quel che si vuole fare davvero…per il resto basta il pensiero.Mi vengono in mente incontri con persone che non vedi da X tempo e quando ti saluti dici la frase di circostanza “Ci sentiamo così,una sera di queste,andiamo a cena”ma da entrambe le parti si sa che non accadrà.Spesso si dicono cose tanto per dire…l’azione è diversa…metti in atto ciò che hai pensato.In entrambi i casi è una questione di scelta…a volte si sceglie di non scegliere….di dissolversi:-)

  • Giovanni
    dicembre 28, 2010

    Questi concetti li ho già letti da qualche parte… 🙂 Credo che dipenda da chi incontri e da chi dice quelle cose, è tutto soggettivo… Si può anche scegliere di non scegliere e dissolversi nel nulla… Però c’è tempo… 🙂

  • susanna
    dicembre 29, 2010

    Vero è tutto soggettivo…vero anche che si può scegliere di non scegliere….ma è altrettanto vero che tra persone leali e più o meno normali…”il niente fosse”non dovrebbe esserci.In fondo se siamo dotati di parola è per usarla fermo restando che la dissolvenza, se desiderata, nessuno la impedisce!Ma tutti i rapporti umani sono fatti di incontri e di addii….a volte ci si incontra e si prosegue ognuno per proprio conto,a volte si fà un pezzo di strada insieme,a volte ci si congeda immediatamente…a me piace da sempre pensare che se una persona entra nella mia vita ci resta…la vita è in continua evoluzione e noi con essa…un grande amore può diventare una bellissima amicizia…e anche se l’amore così come la passione possono affievolirsi nel tempo..l’affetto no quello rimane e a volte per sempre.Basta andare oltre il nostro punto di vista…basta dare valore a tutti i rapporti che abbiamo…basta percepire la vita degli altri come fosse la nostra.Morale:basta rispettarsi e rispettare gli altri per quel che siamo e che sono.A me piace pensare che ognuno può apportare qualcosa in più alla mia e viceversa perchè la vita è anche collaborazione e un amico/a in più rende la passeggiata più interessante:-))

  • Giovanni
    dicembre 30, 2010

    Sono assolutamente d’accordo su tutto… 🙂

  • susanna
    dicembre 30, 2010

    ……:-)))

Rispondi