“Qui ci vuole Nick Carter!”

“Mentre su New York calavano le prime ombre della sera…” Cominciava così il fumetto in tv per definizione “Nick Carter” inventato da Bonvi, pubblicato dal “Corriere dei Ragazzi” ma che ottiene la definitiva consacrazione in “GULP, fumetti in Tv” che a metà degli anni ’70 consacra il genere fumetto come uno dei passatempi preferiti per i ragazzi di allora e mette in atto un’operazione originale, quella di trasmettere storie sceneggiate con la ripresa dei fumetti stessi senza l’animazione che verrà introdotta successivamente con “SUPERGULP, fumetti animati in tv”. io l’adoravo. E adoravo la striscia di Nick Carter. Le storie, comiche, si ispiravano al noir americano sconfinando simpaticamente nel genere horror, pur essendo brevi riuscivano a contenere infinite variazioni paradossali e divertenti, ma la grande sapienza di Bonvi era quella di sbeffeggiare il genere “noir” reiterando all’infinito frasi e battute e propoponendo ossessivamente gli stessi personaggi. “Qui ci vuole Nick Carter” detta dalla polizia una volta scoperto il crimine, “Dice il saggio…” Con cui Ten il collaboratore giapponese di Carter iniziava ogni frase fino al classico “e l’ultimo chiude la porta” detto da Patsy l’altro gigantesco e goffo amico del detective. Un ruolo fondamentale avevano i nemici di Carter scienziati pazzi, vampiri, criminali di varia specie ma che alla fine si riconducevano sempre a uno: Stanislao Moulinsky il genio dei travestimenti che veniva annunciato da Carter con il calssico “sotto le vesti del conte Dracula si nasconde Stanislao Moulinsky il genio dei travestimenti” e l’altro rispondeva “Ebbene sì, maledetto Carter mi hai scoperto anche stavolta”. Rimase sorpreso anche Carter stesso quando Bonvi introdusse la variante di “Bartolomeo Pestalozzi di Pinerolo” un abile trasformista che si rivelava al termine sotto lo sconcerto di tutti tradendo così l’infallibile intuito del detective. Nonostante il successo strepitosoe il tramandarsi dei tormentoni Carter svanì con i primi anni ’80 dalla tv italiana per rimanere, deliziosamente, un personaggio della memoria.

1 Comment
  • Giovanni
    luglio 6, 2011

    In poche parole… Giumbolo…. 🙂

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