Pulp and Mirabilia

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Le ragioni per cui mi piace parlare di “Pulp” sono due. Una la scoprirete abbastanza presto spero, l’altra perchè introduce a un divertente passatempo nato per conoscere il social network “Pinterest”. Ma andiamo per gradi; il termine “pulp” fa riferimento alle riviste che nei primi anni venti del secolo scorso contenevano racconti di crimini efferati, macabri, uomini tutti di un pezzo e gnocche mozzafiato che a seconda dei casi si sparavano addosso o si amavano follemente e viceversa. Le riviste erano in polpa di legno cioè carta molto grezza, da qui il termine “pulp”.
Quentin Tarantino ha ripreso quel genere di racconti attualizandoli prima con le “Iene” e poi con il bellissimo e stiloso “Pulp fiction” portando il termine a una conoscenza universale. Tarantino a dire il vero, effettua anche un lavoro ironico laddove nel “pulp” vero e proprio di ironia se ne trova ben poca, ma così facendo restituisce al cinema ( e alla letteratura) un genere vitalissimo e capace di offrire spunti stilistici molto interessanti.
Il fatto è che Tarantino veva chiari i riferimenti , le riviste “Weird Tales” e “The Strand” mentre in Italia il genere era meno diffuso e si può dire che emerga con i fumetti (Diabolik, Kriminal, Satanik etc.) ma in un altro contesto sociale e culturale, quindi quando uscì il film se ne apprezzava l’insieme ma senza comprendere l’ispirazione vera e propria.
Su “Pinterest” grazie anche a un’utenza internazionale molto attenta all’immagine e al gusto estetico come impone lo stesso social network in molti si sono impegnati nella raccolta di figure dell’epoca e immagini ispirate al “Pulp” così da permettere di comprendere, finalmente, le ispirzioni di Tarantino e di gustare un’arte visiva di nichia ma molto interessante. Sulla mia pagina di “Pinterest” “Pulp and Mirabilia” potrete farvene un’idea http://pinterest.com/giogiac65/pulp-and-mirabilia

Ma immancabile per il video la famosa scena con Travolta e la Thurman…

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