GLNS – L’esordio di Barney

Barney è un personaggio liberamente ispirato a quello della leggendaria “Versione” di Mordecai Richler. Si aggira su Twitter e corteggia spietatamente le donne di tutto il globo invitandole a seguirlo in improbabili week end alle Maldive o a Parigi. Beve, fuma, adora intrattenere i Testimoni di Geova sulle sciagure che potrebbero capitare al genere umano e cucinare pranzetti a base di carne per la fidanzata di un cuoco vegano che abita nel suo ballatoio. Interviene nel GLNS a titolo personale. Il personaggio, dalla psicologia contorta e pericolosa, è una “bad company” di personalità diverse tenute insieme da quella più perversa: il mefistofelico Molinari.

Speaker: Barney è un nostro collaboratore che arriva direttamente da Twitter, esperto di whisky, tabacco e belle donne… Uomo di mondo che può portarci qualche consiglio. Proviamo a chiamarlo.

[squilla il telefono]

Barney: Ma chi è? [scazzato]

Giovanni: Ciao Barney, sono Giovanni Giaccone.

Barney: Qui non sta piovendo, non è straripato nessun torrente, non nevica, e non ci sono auto in doppia fila che ostacolano l’autobus.

[click. Aggancia.]

Giovanni: credo che non abbia capito. Riproviamo.

[squilla il telefono]

Barney: Giaccone sei ancora tu?

Giovanni: si, aspetta un attimo…

Barney: …ti spiego una cosa: di solito è la gente da casa che chiama per i suoi trenta secondi di celebrità, non il viceversa.

Giovanni: …si ma io ti chiamavo per…

Barney: …ascoltami bene. Quando vorrò sentirti, accenderò la TV. E se proprio vorrò incontrarti andrò a comprare il vino al discount, visto che tu bazzichi quei posti.

[click. Aggancia.]

Giovanni: Facciamo ancora un tentativo.

[squilla il telefono]

Barney: Giaccone!!! Lo sai che sei un bel rompicoglioni? Lo sai cosa è lo stalking? Lo sai? Ecco. Tu sei uno stalker. Dei peggiori. E pure confuso. Sai cosa fanno gli stalker? Lo sai? Chiamano le ex-fidanzate, le ex-mogli, le amiche che non vogliono più dargliela. Capisci? Insistono per uno scopo. Capisco che il termine ti sia ostile…

Giovanni:…ma no Barney! Era perché si parlava di figa…

[click. Aggancia.]

Giovanni: [imbarazzato] Mi scuso ma la telefonata non ha avuto l’esito sperato. Andiamo quindi oltre…
[squilla il telefono]

Sirianni: pronto?

Barney: [gentile] buona sera sono Barney. Stavo parlando con il mio caro amico Giovanni, ma evidentemente è caduta la linea…

Sirianni: …glielo passo.

Barney: [gentile] grazie. Lo sa che ha proprio una bella voce quando non canta?

Sirianni: grazie per il complimento. [rivolgendosi a Giovanni] E’ per te!

Giovanni: Barney?

Barney: [gentile] Giovanni carissimo, come stai? E’ sempre un piacere sentirti. Come dicevo al tuo amico che strimpella, purtroppo è caduta la linea. Mi ripeteresti l’ultima parola?

Giovanni: …ehm si. Volevo chiedere un tuo parere sul rapporto tra uomini e donne.

Barney: [scazzato come in precedenza] Giaccone, mi fai le trappole?

Giovanni: … ma no Barney. Va bene, volevo parlarti di figa.

Barney: [sospirando] almeno sarà una telefonata molto breve.

Giovanni: ma si, solo qualche domanda. Ad esempio, come ci si prepara al primo appuntamento?

Barney: beh, dipende.

Giovanni: come sarebbe a dire dipende?

Barney: io farei un bagno. Tu e Sirianni dovreste farlo a Lourdes però.

Giovanni: [sospiro]

Barney: è una domanda mal posta. Se una donna ti da un appuntamento c’è sempre un motivo. Quindi, avresti dovuto chiedermi: “come fai a farti dare il primo appuntamento”?

Giovanni: [canzonando lievemente] come fai a farti dare il primo appuntamento?

Barney: [canzonando un po’ di più] lo chiedo convinto.

Giovanni: tutto qui?

Barney: si, si chiama effetto Pigmalione.

Giovanni: e cioè?

Barney: è la profezia che si auto-avvera.

Giovanni: profezia?

Barney: credevo che il termine andasse bene. Sai parlare di figa con te è comunque un’impresa Biblica.

Giovanni: [sospira] proseguiamo. Invece, “quali sono le parole che vuole sentirsi dire una donna”?

Barney: le sue.

Giovanni: però sei un po’ impietoso…

Barney: tutt’altro! Le donne adorano il dettaglio: lo cercano, ci si perdono, e molte volte vale più quello di tutto il resto. Per quanto ti sforzi le tue parole mancheranno sempre di qualcosa.

Giovanni: però avrai pur qualche trucco.

Barney: vedi? Hai capito. Trucco è già una parola giusta da dire a una donna…

Giovanni: …ma intendevo qualche perla.

Barney: si, anche perla va bene.

Giovanni: no, un consiglio prezioso…

Barney: si! Anche prezioso è un buon termine…

Giovanni: … spiegarti è vano.

Barney: si vano. Tanti vani. E magari due bagni…

Giovanni: ma cosa c’entra ora la casa, Barney!?! Su non uscire dal seminato.

Barney: nono. Io entro e insemino.

Giovanni: [staccando il telefono dall’orecchio e coprendo il microfono con la mano si rivolge al pubblico] Non so se sia stata una grande idea chiamarlo.

Giovanni: [riprende la conversazione] …e senti, secondo te, “qual è il regalo più gradito”?

Barney: nel mio caso è sempre stato quello che non potevo permettermi.

Giovanni: [basito] davvero?

Barney: [rassegnato] Per una donna è davvero importante chi fa il regalo. Anche se borse, scarpe e diamanti aiutano sempre…

Giovanni: …effettivamente tu sei un po’ stronzo…

Barney: …già.

[si sente rumore di liquido versato e di vetro – probabilmente di cubetti di ghiaccio]

Giovanni: ma che fai?

Barney: mi sono ricordato che ho qui una bottiglia di whiskey che avevo comprato per una tizia…

Giovanni: …cioè tu regali whiskey?

Barney: [con la verve dell’inizio]. Ma si [sorseggia]. Perché [sorseggia]. Cazzo è proprio buono [sorseggia]. Continuava a dirmi: “Barney, il tuo fiato odora di alcool: sei disgustoso”…

Giovanni: …e hai pensato: “se anche lei è impregnata di alcool non lo sentirà…”

Barney: vedi perché fai il giornalista? [sorseggia] …avrei potuto usare una mentina, però mi sono ricordato di una storia.

Giovanni: che storia?

Barney: una volta ero ad una cena di lavoro con dei clienti. C’era una con noi, gran bella donna. Il mio socio continuava a versarle vino perché sperava di rimorchiarla…

Giovanni: un classico…

Barney: …quando lei gli disse: “basta vino che poi ho un problema con le gambe”. Allora il suo capo intervenne dicendo: “Già. Quando si beve le gambe tremano. Succede anche a me”. Lei gelò tutti dicendo: “le mie non tremano, si aprono”.

Giovanni: … conoscere i propri limiti è sempre bene.

Barney: [sorseggiando]. Comunque, cazzo ho fatto bene a non regalare questa bottiglia: è davvero ottima.

Giovanni: ma alla fine cosa le hai regalato al posto di quella bottiglia?

Barney: le ho regalato un disco di Sirianni.

Giovanni: e te l’ha data?

Barney: subito. Le piaceva soffrire.

Sirianni: ehm, scusate, ma si può avere il numero di telefono di questa?

Barney: fattelo dare da Giaccone: è lui che molesta la gente per telefono…

Giovanni: …come se non ti facesse piacere sentirmi…

Barney: …vai preso a piccole dosi Giaccone. Quindi, ora fuori dai coglioni. [aggancia]

— Molinari (Ge, 24/10/2013).

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