GLNS – Il sogno di Natale

Ho avuto qualche problema nell’arrivare sin qui. C’erano dei disordini tra forze dell’ordine e attivisti dei forconi… Un’orgia… Non riuscivo a passare… E’ che capisco, la tensione di questi giorni che si va allentando, ti togli il caso, qualcuno si commuove, una testa rasata che ti bacia in bocca… ti togli anche i guanti… Sventolano i tricolori, l’inno di Mameli, scatta un saluto romano e la passione va a mille…
A Genova si sente che si avvicina il Natale perché la gente che incontri ci mette cinque secondi in più a mandarti a fanculo. “Eh ma che cazzo… pausa… Ma vaffanculo”. In tutto il mondo si predica sobrietà ma è ovvio che il pensiero va ai più piccoli… Tutti i genitori del globo dicono ai loro figli durante l’anno: “Ora bisogna risparmiare poi per Natale faremo i regali. A Genova si dice: “Ora bisogna risparmiare.” Basta.
Ma del Natale che è anche la storia di un fantastico viaggio, mi affascina un aspetto: tutti sappiamo la storia, di Betlemme, la capanna, Giuseppe, Maria, il bambino, l’asinello, il bue ma in pochi sanno che tutta questa storia è legata a un sogno. Qualche giorno dopo la nascita di Gesù arrivano in zona i re magi guidati dalla stella cometa e questi vanno da Erode il re della Giudea per chiedergli dov’è nato il futuro re e salvatore, una mossa equiparabile a quella di andare da Annamaria Franzoni fargli fare SOS tata come lavoro socialmente utile.
I re magi non vanno guardati come esempio quando si parla delle mosse più opportune nella storia del genere umano il faraone che sceglie di inseguire il popolo eletto quando si dividono le acque del mar Rosso. La bibbia è piena di grande saggezza ma anche di grandi cazzate per contro. Lo si può leggere come un manuale di quello che non bisogna fare….
A Erode gli va per traverso tutto il pranzo, ovviamente. Rimane sul vago, cerca di capire e si fa indicare la zona individuata dai magi poi questi ultimi ripartono e la storia poi sapete come va. Sta di fatto che Erode pur avendo notizie vaghe decide di fare una manovra sommaria e di uccidere tutti i primogeniti all’interno di una certa area.

La sua mossa crudele aveva una certa efficacia. Se avesse funzionato, oggi non parleremmo di Natale ma della notte di Erode che ci salvò da chissà quale pericolo perché poi la controinformazione avrebbe lavorato nei secoli a quei tempi non c’era wikileaks.
Ci sarebbe la notte di Erode che dal punto di vista educativo avrbbe cambiato qualcosa. I bambini sarebbero tutti diversi. Se non mangi chiamo Erode, se non smetti di piangere chiamo Erode… Altro che Gesù bambino…Se non fosse stato per un sogno: Una notte di qualche giorno prima di questa immane tragedia Giuseppe sogna un angelo che gli spiega tutto e fa si che la sacra famiglia può fuggire dalla persecuzione. Immaginate, insomma, queste notti, illuminate dalla luna e dalle stelle, questa piccola famiglia che fugge nel deserto… E… una domanda: Ma che cosa aveva mangiato Giuseppe quella notte per fare questo sogno? Perché se la bibbia sempre precisa su tutto avesse annotato anche questa cosa ora sapremo cosa mangiare la domenica sera per capire che settimana ci aspetta…
Poi parleremo di viaggio: la scrittrice Fred Vargas dice che il viaggio è strettamente collegato all’attesa. Quanto più si aspetta di viaggiare quanto più gli strumenti che ci consentono di farlo si ribellano a questa attesa. Tutto ciò è verificabile quando il vostro autobus vi fa aspettare e spazientire. Voi non lo sapete ma lui è indispettito dalla vostra impazienza, il fluire tranquillo delle cose è turbato dalla vostra impazienza e si ingrippa. Spazientendovi il mondo si ingrippa gradualmente e tutto andrà sempre più completamente a puttane secondo gli orari più strampalati. Come cazzo credete che sia nata Trenitalia? L’avete creata voi con la vostra impazienza…

1 Comment
  • Franco Zaio
    gennaio 7, 2014

    Bello e giusto. Scrivi più spesso!

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